FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Ceccherini, Pezzella, Milenkovic, Biraghi; Benassi, Edimilson Fernandes (46′ Mirallas), Veretout; Chiesa (36′ Simeone), Muriel, Gerson. All. Pioli
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic (67′ Badelj); Immobile, Correa. All. Simone Inzaghi
Ammoniti: Ceccherini (F), Veretout (F), Immobile (L), Simeone (F)

Reti: 23′ Immobile (L), 61′ Muriel (F)

Firenze – La Fiorentina perde il treno per l’Europa con l’ennesimo pareggio interno, perde Chiesa per infortunio dopo aver regalato un tempo intero alla Lazio. Nella prima frazione infatti la squadra di Pioli è sembrata spaesata, con Milenkovic e Veretout in grande difficoltà, Edmilson evanescente; Lazio padrona della partita.
Al 21′ verticalizzazione di prima di Milinkovic per Immobile, che lascia scorrere e scarica il destro, grandissima risposta di Terracciano che devia sul palo. La più bella parata della stagione. Ma La Fiorentina non reagisce e 2′ minuti dopo va in svantaggio, Immobile fa perno su Ceccherini e scaglia una saetta al sette. Meritato 1 a 0 della Lazio. La Fiorentina prova a far girare la palla senza mai tirare una volta verso Strakosha, la Lazio con Luis Alberto sbaglia il 2 a 0. Al 39′ Chiesa è costretto ad uscire (al suo posto Simeone) per un probabile infortunio all’adduttore. La Fiorentina arriva alla pausa del tè con tanta perplessità da parte del pubblico: è apparsa apatica e svogliata.


Nel secondo tempo entra la qualità di Mirallas, la Fiorentina gioca con un ottimo 3-5-2. Lo stesso attaccante sulla destra è imprendibile, al 61′ salta due uomini crossa per Muriel che è bravissimo col piattone a metterla dentro. La classe fatta persona: Muriel.
4′ minuti dopo Simeone scappa sulla fascia e mette al centro, arriva in corsa il subentrato belga che calcia incredibilmente alto. Fiorentina vicinissima al 2 a 1.
Finale con le due formazioni che provano a vincere, finisce con un pareggio che non serve a nessuno. Peccato per il primo tempo regalato…l’Europa, ora, è lontanissima.