Le Pagelle:

Dragowski: 7 Provvidenziale il suo miracolo a mano aperta sulla conclusione ravvicinata di Lasagna.

Milenkovic: 8 In fase difensiva è ormai una garanzia, e l’esperienza da terzino ha migliorato anche le sue qualità con la palla fra i piedi. Il gol è pesantissimo.

Pezzella: 7 Ha una buona opportunità a metà primo tempo, ma di testa schiaccia troppo la conclusione. L’attacco friulano non lo mette quasi mai in difficoltà. Qualche apprezzabile tentativo in fase d’impostazione.

Caceres: 7 L’Out di destra dell’Udinese non incute paura, nemmeno il tanto acclamato Larsen. Svolge il suo compito alla grande, senza sbavature.

Lirola: 5.5 Dopo i buoni passi avanti di Milano, Lirola ritorna indietro nuovamente e in fase offensiva risulta nuovamente inefficace, senza trovare quasi mai spunti interessanti. Il suo avversario sulla fascia, Sema, è totalmente inoffensivo, e lui non ha difficoltà ad annullarlo.

Castrovilli: 7.5 La sua grande partita è evidenziata dalla straordinaria giocata effettuata al 75’, uno straordinario scatto palla al piede, un dribbling fantastico atto a nascondere la palla all’avversario, ed un filtrante meraviglioso per lo scatto in profondità per Benassi. Quantità e qualità, ormai è semplicemente imprescindibile. (81’ Zurkowski: S.V.).

Pulgar: 6.5 Grinta e determinazione, seppur qualche imprecisione in fase d’impostazione. Corre però tantissimo, dimostrandosi nuovamente fondamentale per entrambe le fasi di gioco.

Badelj: 5.5 Nel primo tempo soffre, risultando eccessivamente macchinoso nell’impostazione di gioco. Con una squadra come l’Udinese, in grado di difendersi con tutto il collettivo, la velocità nel fraseggio è essenziale: velocità che però Badelj non può garantire.

(64’ Benassi: 6 spesso impreciso, ma bravo a livello tattico: riesce ad entrare sin da subito nel vivo dell’azione, partecipando attivamente al gioco).

Dalbert: 6 Nella prima frazione di gioco è impreciso nei cross, che spesso sono facile preda di Musso. Nel secondo tempo monopolizza nuovamente il gioco sulla fascia Viola. Ci mette cuore e corsa, seppur tecnicamente non sia sicuramente fra i più brillanti. Al 79’ ci prova con una conclusione al volo da posizione estremamente defilata, e trova la risposta sicura di Musso.

Ribery: 7 La Viola non riesce ad essere incisiva in fase d’impostazione, e l’attacco soffre di conseguenza. Nel secondo tempo la Fiorentina alza il baricentro, e Ribery è maggiormente nel vivo dell’azione. Al 57’ ci prova da punizione dal limite, ma il suo tiro rasoterra termina a lato di un soffio. È quello che ci crede maggiormente, e al 70’ si inventa un’azione personale fantastica, che non trova però l’incursione efficace di Benassi. (87’ Ghezzal: S.V.).

Chiesa: 6.5 Dopo un primo tempo sottotono, parte forte nel secondo tempo. Al 51’ ci prova con un tiro-cross insidioso, che non trova però il tap-in di Dalbert per pochi centimetri. Dopo pochi secondi ha un’occasione enorme per sbloccare il match, su chiaro errore della difesa friulana, ma la sua conclusione da ottima posizione viene respinta da Musso. Una buona partita per il figliol prodigo Viola, resa estremamente complicata dall’estenuante fase difensiva friulana.

All. Montella: 6 Con un’Udinese in visibile difficoltà ad inizio secondo tempo, avrebbe dovuto “osare” inserendo Vlahovic. La Viola ottiene la vittoria, la terza consecutiva, l’importante è sicuramente questo: ma in partite del genere, ci vuole più coraggio.

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