Dopo strade bianche e Milano-Sanremo, Wout Van Aert stupisce ancora con un altra vittoria, sul traguardo di Privas infatto il belga coglie il suo terzo sigillo nel giro di un mese, e tutte vittorie prestigiose. Una giornata che non ha visto nessuna fuga andare in porto, evento raro al Tour, il gruppo ha marciato per tutti i 183 kilometri compatto. Lotta per lo sprint per il traguardo volante di giornata, vinto da Sam Bennet, davanti a Peter Sagan. Negli ultimi kilometri il gruppo alza l’andatura, con le squadre dei big, intente a tenere i propri capitani in posizione ottimale, visto il forte vento che si era alzato in quel momento.

Per la paura di possibili ventagli, e quindi di spaccature all’interno del gruppo, dall’alto il plotone sembra viaggiare a chiazze, in testa si sovrappongono, la Deceuninck, la Movistar, la Bahrein Mclaren, la Jumbo Visma, ma nonostante la forte andatura, il gruppo non si spezza e rimane compatto, volando verso una sempre più imminente volata. Ci si aspettava gli uomini di Sam Bennet o quelli di Peter Sagan in testa nel finale pronti a lanciare il proprio sprinter, ma alla fine invece grande lavoro della Sunweb per Cees Bol, il quale si lancia benissimo ai meno 200 metri all’arrivo, ma come era stato detto ieri l’arrivo era leggermente in pendenza, e da dietro rinviene la sagoma di Van Aert, che sorpassa Bol e va a cogliere l’ennesimo trionfo, il terzo in questo post-Covid. Alle sue spalle come detto Cees Bol, terzo Sam Bennet.

Per Van Aert un mese da incorniciare, ad incominciare dalla vittoria alle strade Bianche, proseguita con quella alla Sanremo e quella di oggi, del resto già ieri aveva fatto intravedere che la gamba c’era, e che darà del filo da torcere al suo acerrimo rivale Matheiu Van Der Poel. Colpo di scena nella classifica generale, dove Alaphilippe perde la maglia gialla, a causa di una penalizzazione di 20″, penalizzazione dovuta ad un rifornimento negli ultimi 20 kilometri del corridore transalpino, quindi la maglia passa ad Adam Yates. Cambio anche per la maglia verde, che dalle spalle di Sagan passa a quelle di Sam Bennet.

 

 

Ordine Di Arrivo:

Wout Van Aert(Team Jumbo-Visma) 4h21’22”

Cees Bol(Team Sunweb)

Sam Bennet(Deceuninck Quick-Step)

Peter Sagan(Bora Hansgroe)

Jasper Stuyven(Trek-Segaffredo)

Luka Mezgec(Michelton-Scott)

Bryan Coquard(B&B Hotels-Vital Concept)

Caleb Ewan(Lotto Soudal)

Clèment Venturini(AG2R La Mondiale)

Hugo Hosftetter(Israel Sturt-Up Nation)

Classifica Generale:

Adam Yates(Michelton-Scott) 22h28’30”

Primoz Roglic(Team Jumbo-Visma) a 03″

Tadej Pogacar(UAE Team Emirates) a 07″

Guillame Marten(Cofidis)         a 09″

Egan Bernal(INEOS)         a 13″

Tom Doumilin(Jumbo-Visma)           a 13″

Nairo Quintana(Arkea-Samsic)           a 13″

Esteban Chaves(Michelton-Scott)        a 13″

Miguel Angel Lopez(Astana Pro Team) a 13″

Romain Badet(AG2R La Mondiale) a 13″

Classifica a punti:

Sam Bennet(Deceuninck Quick-Step)  123 pt

Peter Sagan(Bora Hasgroe) 114 pt

Alexander Kristoff(UAE Team Emirates) 93 pt

Classifica G.P.M:

Benoit Cosnfroy(AG2R La modiale)    23 pt

Michel Gogl(NTT)         12 pt

Primoz Roglic(Team Jumbo Visma)    10 pt

Classifica Miglior Giovane:

Tadej Pogacar(UAE Team Emirates) 22h28’37”

Egan Bernal(INEOS) a 06″

Enric Mas(Movistar) a 15″

 

 

 

di Giacomo Biagini

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