Dopo strade Bianche e Sanremo, arriva finalmente la tanto attesa Tirreno-Adriatico, che servirà come test per molti, in vista del Giro D’Italia. La prima tappa, si è andata a concludere con una volata come di consuetudine, e a vincere è stato Pascal Ackermann(Bora Hansgroe), il quale è riuscito in una rimonta pazzesca su Gaviria, passandolo proprio grazie ad un colpo di reni. La tappa che si estendeva per tutta la sua durata nella provincia Lucchese, attraversando i comuni, di Massarosa, Camaiore, Montemagno, con la salita del Monte Pitoro da fare svariate volte, era lunga ben 133 kilometri.

Sin dalle prime battute ci sono stati vari tentativi di fuga, con un andatura molto alta all’inizio. Dal gruppo, sono poi riusciti ad evadere quattro atleti: Savini(Bardiani CSF Faizanè), Pellaud(Androni Sidermec), Haas(Cofidis) e Maertens(Jumbo-Visma). I quattro hanno avuto un massimo vantaggio di 3’43”, mentre da dietro venivano via altri tre: Stojnic(Vini-Zabù), Canola(Gazprom) e Simon(Total Direct energiè). I due gruppi si riuniscono ben presto, arrivando a formare un gruppo più folto di sette atleti.

 

Al kilometro 85 in testa rimanevano in due, infatti Pellaud(Androni Sidermec) e Maertens(Jumbo-Visma), erano riusciti ad avvantaggiarsi nei confronti degli altri cinque, con un vantaggio su questi ultimi di 1’12”, e 2’47” sul gruppo. I due vengono presi dopo i venti kilometri all’arrivo, con le squadre dei velocisti pronti a darsi battaglia per organizzare i vari treni, mentre gli uomini di classifica cercano di mantenersi al sicuro davanti al plotone. Ai meno 400 metri dall’arrivo, l’andatura è molto alta, con uno sprint ormai imminente, ma proprio per questo motivo, arriva una caduta, dove finisce anche Vincenzo Nibali, senza però riportare problemi fisici. Una volata pazzesca, viene lanciata da Fernando Gaviria(UAE), il quale ormai sicuro della vittoria non si cura di chi gli è dietro. Dalle retrovie a doppia velocità arriva pascal Ackermann(Bora), il quale coglie il successo di tappa, e ad indossare la prima maglia di Leader. Alle sue spalle il povero Gaviria, beffato nei metri finali.

Domani tappa sempre toscana con l’arrivo a Follonica.

Ordine D’Arrivo:

Pascal Ackermann(Bora Hansgroe) 2h57’45”

Fernando Gaviria(UAE Team Emirates)

Magnus Cort Nielsen(EF Pro Cycling)

Szymon Sajnok(CCC)

Davide Cimolai(Israel Start-up Nation)

Andrea Vendrame(AG2R La Mondiale)

Jonas Rickaert(Alpecin-Fenix)

Romain Seigle(Groupama FDJ)

Piet Allegaert(Cofidis)

Pascal Eenkhoorn(Team Jumbo Visma)

Classifica Generale:

Pascal Ackermann(Bora Hansgroe) 2h57’45”

Fernando Gaviria(UAE Team Emirates) a 04″

Magnus Cort Nielsen(EF Pro Cycling) a 06″

Paul Maertens(Team Jumbo-Visma) a 07″

Simon Pellaud(Androni Sidermec) a 08″

Michael Mattwes(Team Sunweb) a 09″

Szymon Sajnok(CCC) a 10″

Davide Cimolai(Israel Start-Up) a 10″

Andrea Vendrame(AG2R La Mondiale) a 10″

Jonas Rickaert(Alpecin-Fenix) a 10″

Classifica a Punti:

Pascal Ackermann(Bora Hansgroe) 12 pt

Fernando Gaviria(UAE Team Emirates) 10 pt

Magnus Cort Nielsen(EF Pro Cycling) 8 pt

Classifica G.P.M:

Nathan Haas(Cofidis) 10 pt

Simon Pellaud(Androni Sidermec) 7 pt

Daniel Savini(Bardiani CSF Faizanè) 6 pt

Classifica Miglior Giovane:

Szymon Sajnok(CCC) 2h57’55”

Piet Allagaert(Cofidis) 00″00″

Pascal Eenkhoorn(Team Jumbo-Visma) 00″00″

Giacomo Biagini

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